Percorso creativo #1: Pride

Ogni anno, tra giugno e settembre, le piazze e le strade dell’Emilia-Romagna si colorano con i cortei del Pride: manifestazioni che uniscono festa e rivendicazione, memoria e presente.

Da Sanremo nel 1972 e da quella che viene definita la Stonewall italiana fino alla prima manifestazione nazionale “Orgoglio Gay” a Roma nel 1994, le strade e i luoghi del territorio italiano vengono attraversate dalle soggettività LGBTQIA+

Ma è già nel 1995 che la nostra regione entra nella storia del movimento, infatti, in quell’anno Bologna ospita la Manifestazione Nazionale per i diritti dei gay e delle lesbiche, con diecimila persone in corteo per le strade del centro.

I pride sul territorio regionale

Da allora l’Emilia-Romagna non ha mai smesso di scendere in piazza. Da Bologna a Reggio Emilia, da Faenza ai tanti centri, i Pride del territorio raccontano storie diverse, nate da percorsi associativi, generazioni e sensibilità politiche differenti, ma condividono lo stesso desiderio: essere visibili, essere comunità, rivendicare diritti.

Pride diversi, una storia comune

I Pride del territorio regionale, pur nella loro varietà di forme, dimensioni e linguaggi, condividono la stessa radice: il bisogno di rendere visibile ciò che per lungo tempo è stato costretto al silenzio. Dai grandi cortei cittadini alle iniziative nate in provincia, dalle manifestazioni patrocinate dalle istituzioni ai percorsi nati da basso, autonomi e autofinanziati, ogni Pride emiliano-romagnolo porta con sé pratiche e priorità politiche differenti. Ma tutti concorrono a costruire una memoria collettiva della comunità LGBTQIA+ regionale e che alcune persone e soggettività della comunità LGBTQIA+ hanno deciso di raccontare attraverso i contributi raccolti all’interno del progetto Ricordare con Orgoglio.

Hai partecipato a un Pride in Emilia-Romagna e vuoi condividere la tua foto o il tuo ricordo? Contribuisci anche tu ad arricchire la mappa!