Percorso creativo #3: Luoghi


Ci sono luoghi che custodiscono memorie e hanno storie da raccontare anche quando nessuna targa lo ricorda: case natali, sedi storiche, giardini, angoli di città che hanno visto momenti importanti per gruppi, soggettività, persone che hanno segnato la storia della comunità LGBTQIA+ del territorio. Questo percorso attraversa l’Emilia-Romagna restituendo una voce a questi luoghi che nel silenzio raccontano ancora una storia importante.
I Giardini di Villa Cassarini
A pochi passi da Porta Saragozza troviamo Giardini di Villa Cassarini dove, un triangolo di marmo rosa progettato dall’architetto Corrado Levi, ricorda quello che le persone omosessuali erano costrette a portare appuntato sulla casacca nei campi di sterminio.
Bologna, infatti, è stata la prima città in Italia a creare un simbolo pubblico di Memoria della persecuzione nazifascista.
Nel 2021, di fronte al monumento dei Giardini di Villa Cassarini, a Marcella Di Folco, iconica presidente del Mit – Movimento Identità Trans dal 1998 al 7 settembre 2010, la Giunta del Comune di Bologna, su proposta dell’assessora ai Lavori pubblici Virginia Gieri, ha intitolato un’area pubblica all’attivista trans e consigliera comunale. Si tratta della superficie di forma ovale al centro del giardino di Villa Cassarini, nel quartiere Porto-Saragozza, che d’ora in poi si chiamerà “Piazzale Marcella Di Folco“.
Aldo Braibanti e Fiorenzuola d’Arda
A Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, nasce nel 1922 Aldo Braibanti: partigiano, poeta, drammaturgo e mirmecologo (studioso delle formiche), tra le figure intellettuali più originali e meno incasellabili del Novecento italiano. Nel 1968, dopo un processo durato quattro anni, viene condannato per “plagio” per la sua relazione con il giovane Giovanni Sanfratello: un processo che l’opinione pubblica e la critica hanno letto come una condanna mascherata alla sua omosessualità, e che vide mobilitarsi a suo favore intellettuali come Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Umberto Eco ed Elsa Morante. La sua vicenda, riportata alla memoria collettiva anche dal film “Il signore delle formiche” di Gianni Amelio, resta una delle pagine più dure della persecuzione giudiziaria dell’omosessualità in Italia.
Nel 2023 il Comune di Fiorenzuola d’Arda acquisisce formalmente il fondo personale di Braibanti dal quale emergono scatole polverose con libri (circa 12000 volumi), alcune centinaia di opere d’arte, disegni, registrazioni, filmati e carteggi. Nel 2025 si inaugura una mostra a lui dedicata dal titolo Aldo Braibanti Creativo. Frammenti dal Fondo dell’artista
Il giardino di Stefano Casagrande
Tra le mura medievali di Bologna, un giardino inaugurato nel 2012 è dedicato a Stefano Casagrande detta “La Cesarina”, artista e attivista, una delle figure più importanti del Cassero e ideatore nel 1994 della manifestazione “The Italian Miss Alternative” per raccogliere fondi contro l’AIDS. Casagrande è morto nel 2000, a 39 anni, proprio a causa dell’AIDS.
Pier Vittorio Tondelli e Correggio
A Correggio nasce e muore (nel 1991, a causa dell’AIDS) Pier Vittorio Tondelli, scrittore che con “Altri libertini” nel 1980 portò per la prima volta nella narrativa italiana un racconto esplicito e vivido dell’omosessualità, tanto da subire il sequestro giudiziario del libro. Formatosi al DAMS di Bologna, Tondelli raccontò anche la Bologna gay degli anni Settanta, citando luoghi come la Montagnola come spazi informali di incontro della comunità. Oggi la Biblioteca Comunale di Correggio ospita il Centro di documentazione a lui intitolato.
I dieci giardini queer in Valsamoggia
Negli ultimi anni, in Valsamoggia (BO), sono stati intitolati 10 giardini a figure di riferimento per il movimento LGBTQIA+ e i diritti civili. Si tratta di un caso unico nella toponomastica italiana, nato per mappare la memoria e l’inclusione sul territori. Gli ultimi tre dedicati a Saffo, Marcella Di Folco e Virginia Woolf in occasione della rassegna Città invisibili.
- Giardino Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera (Bazzano)
- Giardino Cristina di Svezia (Savigno)
- Giardino Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola (Acquafredda/Monteveglio)
- Giardino Oscar Wilde (Savigno)
- Giardino Harvey Bernard Milk (Castelletto)
- Giardino Virginia Woolf (Fagnano)
- Giardino Marcella Di Folco (Stiore)
- Giardino Alan Mathison Turing (Bazzano)
- Giardino Saffo (Crespellano)
- Giardino Pier Paolo Pasolini (Calcara)
















